mercoledì 27 giugno 2012

indovina indovinello

perche' ieri ero a casa da sola con le ragazze? indovina un po' guardando la foto

martedì 26 giugno 2012

il tempo passa e l'uom non se ne avvede

Sono passati giorni e giorni senza che me ne accorga. Qualcuno sostiene che il tempo in Africa e' diverso da quello misurato in Europa , non so se qua gli orologi non rispettino le leggi newtoniane-eistaniane , non so se il tempo psicologico sia un'invenzione per scrivere tesine , so che le ore sembrano accumularsi in un punto e poi sparire lasciando solo una traccia labile. Cosa e' accaduto in questo periodo? Sono venuti dei bambini nuovi, abbiamo ricevuto le solite visite dei servizi sociali e in una di queste c'erano degli studenti universitari di Dar ( scienze sociali) in tirocinio a Iringa. Siamo un esempio da esibire tacendo che la collaborazione e'a senso unico. Ageni ha terminato i compiti in classe e ora e' in vacanza per una settimana; ho ritirato il report di questi sei mesi di scuola : due compiti scritti per ogni materia , di cui uno per ogni materia e' stato fatto al pomeriggio fuori orario scolastico . Non ho capito come gli insegnanti riescano a non fare praticamente nulla, anche se la giornata scolastica e' dalle otto del mattino alle due e quaranta del pomeriggio con ( ufficialmente...) mezz'ora d'intervallo e non ci sono interrogazioni, assemblee di classe e d'istituto, scioperi , occupazioni e attivita' extra previste dal POF . Oggi sono a casa da sola con le tre ragazze , mi godo un po' di silenzio e di relax, ho chiuso il portone con il lucchetto e vi scrivo ascoltando, assieme a Mage , Ageni , Viki, musica tanzaniana a volume forse un po' troppo alto . Perche' sono da sola? Ve lo diro' domani o quando mi ricordero' di avervi lasciato con una domanda senza risposta . Nella foto : Mage, Zula e i gemelli

lunedì 11 giugno 2012

e si ricomincia la settimana . E' rientrata Sarome da Pomerini ; Giulia e Irene sono andate a Pomerini ; Maria e' andata all'ospedale a far circoncidere il figlio ; una nuova dada di nome Sara sta cercando di capire qualcosa su come ci si prende cura dei bambini disabili nel centro. Ageni ogni giorno si esibisce in due compiti in classe e ogni giorno nella sua scuola si distribuiscono botte a chi parla swahili; Viki ha il raffreddore e anch'io smoccolo , Mage continua a dire bugie , Lucio macella carne . Niente di nuovo nella casa con le ali

giovedì 7 giugno 2012

Ieri sera sono andata a cena, da sola, a casa di Sara , cena per sole donne col comune denominatore di essere amiche di Sara , cibo italiano di grande qualita', lingua comune inglese ( ahime'), donne da varie parti del mondo . A parte il piacere di gustare, a Iringa , vitello tonnato, gnocchi alla romana, melanzane alla parmigiana , pollo alla cacciatora , pizza , insalata , bigne'e pasticcini accompagnati da chiacchiere rilassanti , io avevo un motivo segreto per rendere ancora piu'speciale la serata : mi ero convinta che il giorno dopo ( cioe' oggi) il giudice avrebbe finalmente emesso la sentenza sull'adozione della Viki e volevo festeggiare in anticipo . Oggi la seduta e' durata due secondi , il tempo di rimandarla a fine mese anche se l'ultima volta il giudice aveva detto che si doveva concludere l'iter al piu' presto; nel corridoio l'avvocato ha sostenuto, come sempre, che la prossima volta sarebbe stata l'ultima. Come raccontarvi il misto di rabbia, di senso d'impotenza, d'indignazione, di stanchezza? il sentirsi meno di zero ,senza diritti e senza neppure la possibilita' di reclamare se non il rispetto umano, almeno quello della legge . Sappiamo che la strada e' la solita : pagare , ma rispettiamo Viki e non possiamo trasformarla in un oggetto e ugualmente rispettiamo la nostra storia personale e non possiamo buttarla nella spazzatura. E vi prego di non scrivermi citando i mille casi di non funzionamento della giustizia nel mondo intero , il fatto che un sopruso sia ripetuto mille volte non lo rende mille volte meno grave e non lo trasforma in una cosa giusta .Mal comune non e' mezzo gaudio, per me e',e resta, male . Un sopruso , un'ingiustizia , una prevaricazione restano in ogni modo cancri della societa' e un corrotto e' un corrotto, sotto qualunque cielo e con qualunque colore della pelle . Seguo sul web il movimento degli Indignati , non so se sia un politicamente corretto o giusto o proficuo , so che indignarsi e' un diritto e io sono indignata.

martedì 5 giugno 2012

Mi sembra che anche le mie parole siamo state scosse, non riesco a raccontare. Sono vicina, purtroppo solo col pensiero, alla mia terra martoriata e spero che domani sia davvero un altro giorno

lunedì 21 maggio 2012

Lucio e' tornato e in poche ore abbiamo ripreso la nostra solita vita , allietata da racconti italiani ascoltati davanti a salame, mortadella e grana padano . Mi sono bastati pochi anni fuori dall'Italia per scoprire quanto le mie radici siano piantate nei sapori della mia terra d'origine , una fetta di salame all'aglio mi commuove prima , durante e dopo averla mangiata. Non solo i sapori , anche le pietre, le strade ,le esse sibilanti , la nebbia ; ho pianto quando ho visto le immagini del "mio Castello" ferito dal terremoto. Ageni si e' stupita , mi ha detto " ma e' solo una casa" e non sono riuscita a spiegarle che non e' solo una casa, e' un pezzo della mia storia , di quella dei miei genitori , dei miei nonni, indietro sino a perdere il conto . Il Castello dei sogni da bambina tra cavalieri medioevali e la certezza che in tutte le citta' ci fosse un castello nell'acqua, il Castello dalle sale affrescate , coi ponti levatoi ,che non ho mai visto sollevati , le prigioni, con la storia truce di amanti uccisi , il cortile, scorciatoia per far prima ad arrivare in piazza e quel fossato , un po' cloaca ,un po' laghetto in miniatura . Il Castello ferito come la mia citta'.

giovedì 10 maggio 2012

Si avvicina il giorno del ritorno a casa di Lucio, Mage tutti i giorni chiede quando tornera', Viki tenta di leccare lo schermo quando comunichiamo via Skype, Ageni guarda il calendario e non dice nulla ,baba Lucio ci manca. Tra poco il verde della campagna sara' un ricordo , tra poco una polvere impalpabile penetrera' ovunque , tra poco arriveranno i primi turisti con pantaloni multitasche , cappello da safari o con pantaloncini troppo corti e troppo stretti. Siamo in questa casa da maggio 2007, cinque anni intensi , bellissimi, faticosi, incredibili; cinque anni : un lustro, come mi hanno insegnato in un lontano anno scolastico quando il tempo si misurava con l'orologio a lancette e la comunicazione avveniva guardandosi o scrivendo lettere su carta colorata. Un lustro senza lustro. Nella foto VICTORIA detta Viki