Il bambino corre incontro all’adulto accennando il saluto
con le manine alzate. Il saluto si compie quando l’adulto si china e il bambino
pone le sue manine sul capo dicendo “shikamo”. Ogni bimbo della Nyumba Ali ha
personalizzato il saluto creandone uno tutto suo: c’è chi si alza in piedi
traballando, chi si punta sulle ginocchia, chi utilizza solo la manina, quella meno
colpita, poi c’è Danieli che pone il suo piedino sul capo dell’adulto, non può
pronunciare il saluto ma offre il suo sorriso travolgente.
domenica 15 novembre 2015
Equilibri instabili
Jacopo ha circa sei anni ma ha l’aspetto di un bimbo di due…la testa grossa e pesante ed un rallentamento motorio lo rendono molto instabile. L’anno scorso le dade si erano poste come obbiettivo il miglioramento del controllo del tronco da seduto… Adesso Jacopo ha imparato ad alzarsi in piedi e compie qualche passo con le braccia aperte per non perdere l’equilibrio avanzando lentamente lentamente. Sembra che cammini su uno stretto sentiero tra due precipizi; il momento è serio e commuovente ma la sua concentrazione e precisione nei movimenti per non perdere l’equilibrio mi fa scoppiare a ridere.
La mamma di Jacopo,
consapevole dei miglioramenti ci ringrazia.

sabato 14 novembre 2015
Pomerini
La responsabile del centro ci ha abbandonati da un momento
all’altro con un SMS e le tre dade, da Gennaio, si autogestiscono.
Abbiamo trovato i bambini ben curati e sorridenti, le dade
partecipi, orgogliose dei miglioramenti ottenuti, e ben organizzate : tutto era
ordinato. Marina, che un anno e mezzo fa camminava a fatica tra le parallele,
mi riconosce e mi corre incontro in punta di piedi, trattengo a stento la
commozione. Dada Veronica mi dice che, visto i risultati ottenuti, hanno deciso
autonomamente di ritirare le parallele che avevamo montato di fronte alla sua
capanna e di montarle a casa di Jacopo
perché ora servono a lui. Non solo, hanno applicato la procedura concordata
assieme: hanno fatto firmare il contratto ai genitori! Questo episodio è un
puzzle che finalmente si compone grazie al lavoro di tutti quelli che in questi
anni ci hanno creduto. Non è da considerarsi banale, ma un traguardo
faticosamente raggiunto…a questo punto davvero mi commuovo.
Dopo pranzo ci sono le attività più ludiche… sembra tutto un
po’ troppo organizzato, ci sarà sotto qualcosa? La mia presenza? La sgridata appena ricevuta da Mamma Bruna?
Ritorno nella realtà Africana con le sue assurdità quando, durante i giochi con la palla le dade
competono con i bimbi travolgendoli correndo da una parte all’altra della palestra.
I bimbi hanno fatto progressi molto importanti: Alex ha imparato a mangiare da solo utilizzando la
manina che meglio risponde ai comandi, alcuni adesso riescono a gattonare altri ad alzarsi in piedi e a
camminare, addirittura Marina ci corre incontro (un anno fa camminava a fatica
tra le parallele), Adja si lava i vestiti, altri comunicano con un gesto il
bisogno di andare in bagno , tutto sembra funzionare…
| Lo zoccolo duro del centro Danieli, Alexi e Agatoni |
martedì 10 novembre 2015
Ritorno a casa
Dalla stimolante curiosità dalla prima volta negli anni la sensazione del viaggio è lentamente trasformata in una piacevole sensazione di tornare a casa.
Le Dade hanno accolto me e mio babbo con canti e balli in pieno stile locale, ecco alcune foto...
venerdì 2 gennaio 2015
Musica, amici, pensieri
" La musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata... "
è l' inizio di una canzone della mia giovinezza, il ritornello mi è tornato in mente stamattina a conferma che con l'avanzare degli anni la memoria ripesca ricordi sempre più antichi; ( il mio io-razionale mi ricorda che si chiama vecchiaia , non avanzare degli anni).
Come può essere inutile una serata con gli amici e con la musica ?
Amici e musica , gioia per le orecchie e per il cuore, anche se a volte la gioia sarebbe più piena a volume basso.
Abbiamo accolto il 2015 nel villaggio di Mapogoro tra amici vecchi e nuovi, Masai, musica e buon cibo italo-tanzaniano. Le ragazze della missione ballavano in gruppo senza sbagliare un passo, i Masai cuocevano la carne, le donne italiane tentavano balli con sederi poco abituati a ritmi oscillatori, Mage segnava il tempo con testa e mani e l'insieme era armonioso, sereno, nessun obbligo, nessuna attesa se non quella del rintocco delle campane che avrebbero segnato la fine e l'inizio di un nuovo anno. Viki affascinata dalla musica si è mossa tra i ballerini con passi sempre meno incerti, per alcune ore è tornata la Viki di un tempo, la Viki/Paperetta che non aveva bisogno di appoggiarsi a qualcuno, o qualcosa.
E quando la musica è finita e gli amici sono andati a dormire, mi sono sentita dentro: dentro le mie due terre, quella nuova e quella vecchia, dentro l'insieme disorganizzato che chiamiamo umanità, dentro il mio passato e il mio presente
, dentro una continuità che sembra discontinua solo perchè non la so guardare con lo sguardo giusto, dentro la vita.
La festa non è finita, altri amici, altra musica segneranno le giornate e duemilaquindici è solo un numero.
è l' inizio di una canzone della mia giovinezza, il ritornello mi è tornato in mente stamattina a conferma che con l'avanzare degli anni la memoria ripesca ricordi sempre più antichi; ( il mio io-razionale mi ricorda che si chiama vecchiaia , non avanzare degli anni).
Come può essere inutile una serata con gli amici e con la musica ?
Amici e musica , gioia per le orecchie e per il cuore, anche se a volte la gioia sarebbe più piena a volume basso.
Abbiamo accolto il 2015 nel villaggio di Mapogoro tra amici vecchi e nuovi, Masai, musica e buon cibo italo-tanzaniano. Le ragazze della missione ballavano in gruppo senza sbagliare un passo, i Masai cuocevano la carne, le donne italiane tentavano balli con sederi poco abituati a ritmi oscillatori, Mage segnava il tempo con testa e mani e l'insieme era armonioso, sereno, nessun obbligo, nessuna attesa se non quella del rintocco delle campane che avrebbero segnato la fine e l'inizio di un nuovo anno. Viki affascinata dalla musica si è mossa tra i ballerini con passi sempre meno incerti, per alcune ore è tornata la Viki di un tempo, la Viki/Paperetta che non aveva bisogno di appoggiarsi a qualcuno, o qualcosa.
E quando la musica è finita e gli amici sono andati a dormire, mi sono sentita dentro: dentro le mie due terre, quella nuova e quella vecchia, dentro l'insieme disorganizzato che chiamiamo umanità, dentro il mio passato e il mio presente
, dentro una continuità che sembra discontinua solo perchè non la so guardare con lo sguardo giusto, dentro la vita.
La festa non è finita, altri amici, altra musica segneranno le giornate e duemilaquindici è solo un numero.
martedì 9 dicembre 2014
Altalena
Che giornata in altalena! Ovviamente niente parco giochi, ma tutto in stile Nyumba-ali.
Prima di aprire il centro arriva una mamma con il suo piccolo di 1 anno...purtroppo le nostre armi non possono colpire, è vero c' è un problema di sviluppo, ma il bambino è un fiume di lacrime praticamente inconsolabile, è malato da una settimana, dice la mamma, sta finendo di prendere le medicine date in ospedale...tornerà per farlo valutare nuovamente quando starà meglio.
Poi ore 10: arriva la nostra carovana che subito si mette all'opera tra la scuoletta e la palestra. Tra i piccoli "nyumbani" si sta facendo spazio l'ultimo arrivato: Bartome! E' un bambino con una voglia ed una capacità d'apprendimento invidiabili; è vero ha delle difficoltà oggettive ma cercheremo di guidarlo al meglio per poi fargli spiccare il volo da solo. Che gioia quest'ultimo inserimento!
E poi si ripiomba a terra con nuova richiesta di aiuto: una mamma al cancello con un fagottino sulle spalle, ecco Sharon una bimba di 6 anni che pesa 5,5kg!! Pazzesco!!
Il problema di malnutrizione è evidente, accompagnamo la mamma e Sharon all'ospedale di Ipamba dove resteranno per una settimana così da garantire un'iniziale ripresa della piccola, meno male che i parametri vitali siano risultati buoni.
Certi problemi esistono, sono tutt'ora attuali purtroppo, quando capita di incontrarli cerchi di schivarli o superarli il prima possibile, ma non puoi ignorarli, non puoi chiudere gli occhi e quelle immagini ti rimarranno impresse per sempre.
Per fortuna l'altalena dopo aver rasentato il suolo torna a proiettarsi verso l'alto...
Elisa fisio
Prima di aprire il centro arriva una mamma con il suo piccolo di 1 anno...purtroppo le nostre armi non possono colpire, è vero c' è un problema di sviluppo, ma il bambino è un fiume di lacrime praticamente inconsolabile, è malato da una settimana, dice la mamma, sta finendo di prendere le medicine date in ospedale...tornerà per farlo valutare nuovamente quando starà meglio.
Poi ore 10: arriva la nostra carovana che subito si mette all'opera tra la scuoletta e la palestra. Tra i piccoli "nyumbani" si sta facendo spazio l'ultimo arrivato: Bartome! E' un bambino con una voglia ed una capacità d'apprendimento invidiabili; è vero ha delle difficoltà oggettive ma cercheremo di guidarlo al meglio per poi fargli spiccare il volo da solo. Che gioia quest'ultimo inserimento!
E poi si ripiomba a terra con nuova richiesta di aiuto: una mamma al cancello con un fagottino sulle spalle, ecco Sharon una bimba di 6 anni che pesa 5,5kg!! Pazzesco!!
Il problema di malnutrizione è evidente, accompagnamo la mamma e Sharon all'ospedale di Ipamba dove resteranno per una settimana così da garantire un'iniziale ripresa della piccola, meno male che i parametri vitali siano risultati buoni.
Certi problemi esistono, sono tutt'ora attuali purtroppo, quando capita di incontrarli cerchi di schivarli o superarli il prima possibile, ma non puoi ignorarli, non puoi chiudere gli occhi e quelle immagini ti rimarranno impresse per sempre.
Per fortuna l'altalena dopo aver rasentato il suolo torna a proiettarsi verso l'alto...
Elisa fisio
![]() |
| Bartome |
Iscriviti a:
Post (Atom)




